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10月1日 Trova le differenze...[Oggi ho un delirio enigmistico... ]
A riprova della normalizzazione televisiva in atto, registro (e ne rimango folgorato!) la somiglianza (pure nel cognome!) tra Minzolini e Signorini... Aiutatemi a trovare le differenze!
La prima ve la dico io:
Signorini si occupa di gossip, Minzolini no (o almeno così ha detto, quando lo hanno accusato di aver fatto sparire dal TG1 le notizie sullo scandalo sollevato dalle rivelazioni di Patrizia D’Addario che coinvolgevano il miglior Premier degli ultimi 150 anni)... 5月8日 Quanta Polvere...Certo che ne è passato di tempo...
Bene. Togliamo un po’ di polvere e facciamo un po’ il quadro della situazione...
Innanzi tutto, rassicuriamo i naviganti: là fuori è sempre tutto uguale, non preoccupatevi.
Le giornate nel grande ingranaggio tritacarne dell’umanità all’insegna del produci-consuma-crepa (rimembranza ante G8...) scorrono felici, osservando ogni mattina dall’interno la massa informe dei pendolari che, ironicamente, si lancia come impazzita verso l’apertura della porta di un treno vecchio, sporco e affollato. Una guerra tra poveri per conquistare ciò che dovrebbe essere dovuto: un caxxo di posto a sedere. Pulito, possibilmente... L’aspetto più curioso di questa gara è che, ormai, sembra essere finalizzata più a provocare un dispiacere al prossimo che alla reale conquista dell’ambito sedile: probabilmente, perché la massa dei pendolari è consapevole che l’eventuale vincitore sarà semplicemente il primo a doversi lamentare del sovraffollamento, piuttosto che essere protagonista di una struggente scelta del posto migliore...
Tutto questo mi scatena una riflessione, perché nella nostra Italietta così devota e i cui vertici (politici, sindacali e non) sono così pronti a condannare delle frasi dalla verità innegabile (è forse falso che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby ed abbia, invece, officiato i funerali di Pinochet, Franco e per uno della banda della Magliana???), con l’immancabile, puntuale e delirante intervento dell’Osservatore Romano ("E' terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore. E' vile e terroristico lanciare sassi, questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile") , spesso ci dimentichiamo del Catechismo... Sì, ho detto Catechismo. Se questa - lo ripeto - Italietta ha così a cuore la sua identità cattolica e si dichiara tale, bene, non può scordarsi il Catechismo. Al contrario, dovrebbe rispettare tutto ciò che è prescritto dalla religione cattolica. O sei Cattolico (bada bene: non ho detto Credente) o non lo sei. Non c’è una via di mezzo. Ma se lo sei, allora devi rispettare la dottrina cristiana sintetizzata nel Catechismo della Chiesa Cattolica pienamente, senza sconti. In caso contrario, sei un IPOCRITA.
Non so voi, ma là fuori io vedo troppi ipocriti...
Comunque, tornando alla mia riflessione sui pendolari e le loro guerre finalizzate al dispiacere del prossimo in questa Italietta ipocritamente devota, forse ironicamente, mi vengono sempre in mente queste parole: « Ama il prossimo tuo come te stesso » (Mt 19,16-19).
Già che si parla di ipocriti, parliamo dei difensori della famiglia tradizionale? Dai. Non lo fa nessuno. Almeno nei mezzi di (DIS)informazione normali... Stasera, però, ho perso i canonici cinque minuti a fare un giretto sul web e guarda un po’ che ti trovo...
Ma ce n’è per tutti i nostri cari - “cari” potrebbe anche leggersi “costosi”, alla faccia dei giovani precari sottopagati e senza speranza di pensione che vanno tanto di moda adesso, figli di una politica che dichiarava “flessibilità” e produceva “sfruttamento”... Tipico della nostra Italietta... – “onorevoli”: tutti uguali, tutti alla ricerca del benessere derivante dal loro status. Gli ideali sono stati pressoché spazzati via e questi individui democraticamente imposti (va ricordato che, grazie alla scellerata legge elettorale varata dal passato governo, al cittadino era consentito votare una lista ma non il candidato: quello era gentilmente fornito dal partito...) non hanno nemmeno più il pudore di fingere di essere al servizio del cittadino...
Già che mi è sfuggita la formula “al servizio del cittadino”, vogliamo parlare delle forze dell’ordine? No, perché mi capita sempre più spesso di ritrovarmi ad assistere ad abusi di potere allegramente finanziati dalle nostre tasche...
E già che parliamo dei nostri soldi, le nostre tasse, c’è qualcuno che sa spiegarmi perché a Bagnasco è stata assegnata una scorta e un’auto blindata gentilmente offerta da noi? Ma perché il Papa non apre il portafoglio vaticano e non manda su a Genova due guardie svizzere a fare la guardia al porporato? Caxxo, è paradossale: quando ho finito qui scendo, scrivo sul portone “Michele vergogna” e mi infilo nella cassetta delle lettere una busta con due proiettili. Domattina, siccome abbiamo uguali diritti e uguali doveri, alle 7:40 salirò sull’auto blindata che, sicuramente, mi starà aspettando sotto casa per scortarmi fino al lavoro...
Potrei parlare di un sacco di altre cose, che so, del nascente Partito Democratico che mi ricorda un po’ Forza Italia ma no, noi siamo di sinis... ehm... cazz che ci perdiamo dei voti... ehm... ecco... noi siamo un’alternativa forte al Centrodestra!
Potrei parlare dell’ici, la tassa mutante. Praticamente, se sei un giovane con le pezze al culo ma, indebitandoti per i prossimi quarant’anni (sì, questa è la nuova frontiera dei mutui! Quaranta fottuti anni di debiti!), ti compri una casa con l’intenzione di andarci a vivere; se vorrai fare almeno ancora un paio di mesi dai tuoi per riuscire a rendere dignitoso il tuo investimento, prima di poterci andare a vivere, avrai l’incredibile opportunità di provare l’ebbrezza della tassazione da immobiliarista: se non prendi immediatamente la residenza (Sindaco, vista la premessa, mi spiega come caxxo si fa???), pagherai l’ici come seconda casa! Ma non preoccuparti, giovane, solo per questi due mesi: col cambio di residenza, l’ici muterà in prima casa...
Il mio ultimo pensiero, però, lo riservo ai padroni dei cani che non raccolgono la merda di Fido e lo lasciano simpaticamente urinare sulle ruote delle altrui macchine: la sintesi di quanto appena enunciato.
12月31日 Goodbye 2006…Lo fanno tutti e lo faccio anch’io: perché no? Come cosa?! Il bilancio di quest’anno che se ne va, perdio…
[Avviso al lettore che sfortunatamente sta posando il suo sguardo su questo scritto - se si sente belare, è del tutto normale: sono i miei neuroni che si stanno uniformando alla massa per produrre questo popò di meraviglia…]
Bene. Da che cominciare? Beh… Naturalmente, dalla notizia bomba che ha scosso la tranquilla routine della gente che mi conosce: ho trovato finalmente casa e presto questa periferia snob con cui convivo da 28 anni farà parte del mio passato…
Venendo ad argomenti maggiormente coinvolgenti a livello universale, ecco la sintesi del caro duemilasei.
Iniziamo con la vittoria di Hamas in Palestina: ahia… Ho come l’idea che la vittoria degli estremisti non sia un gran messaggio di pace… Ma se siamo arrivati a questo punto, non è che l’occidente dovrebbe farsi un esamino di coscienza? [E soprattutto: finirà ‘sto caxxo di petrolio? Troppo presto, eh…] A domanda, risposta: l’occidente si fa l’esame di coscienza e facciamo le vignette su Maometto… Gli Islamici, soprattutto quelli un po’ più accesi, non la prendono troppo bene. Calderoli capisce subito cosa bisogna fare e svecchia il look: da giacca & cravatta, passa a magliette e felpe. Un eroe.
Nel mentre, il testosterone la fa da padrone: Padre Fedele viene arrestato per presunti abusi sessuali e la premiata ditta Zequila & Pappalardo si sfida cavallerescamente in diretta tv.
A febbraio scopriamo il pattinaggio su ghiaccio grazie alle olimpiadi invernali di Torino. Tranquilli, ce lo siamo già scordati. Nient’altro da segnalare.
A marzo muore Milosevic, a giugno Al Zarkawi, a dicembre “giustiziano” Saddam Hussein. La lista dei pezzidimm… sarebbe ancora lunga, ma Orwell direbbe: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.”
Menzione speciale per Povia, che vince il Festival di Sanremo con “Quando i piccioni fanno oh”…
Ad aprile, sembra che si sia consumato il funerale della democrazia: con un colpo di mano, per soli ventiquattromila voti, peraltro tutti da verificare, il centrosinistra vince le elezioni. Il clima, da allora, è drammatico. C’è paura, nel Paese. Tutti si chiedono: cosa sarà di noi, come faremo a sopravvivere in balia di questi burocrati supertassatori? Roba da matti: adesso vogliono persino farci pagare le tasse… E i lavoratori dipendenti a che servono, Prodi? E poi non ho capito questa storia del tfr: da quando in qua sono soldi dei lavoratori? Perché mai dovrebbero poterseli mettere da parte, magari investirseli, quando le aziende glieli conservano con tanto amore, magari facendoli fruttare per arricchire (ops… lapsus; volevo dire: garantire) l’attività produttiva in cui il dipendente è per necessità coinvolto? In ogni caso, questi soldi verranno liquidati alla fine del rapporto di lavoro… Qualcuno ha detto utili? Quali utili? Quelli maturati in tanti anni di accantonamento presso l’azienda? Oh, ma non siamo mica un fondo d’investimento, eh… E ancora grazie che vi diamo il tiefferre, piattole! Avanti, produrre! Non siamo mica in un centro sociale, qui…
[Potrei tediare lo sventurato che è arrivato a leggere fin qui anche con indulto, pacs e tante altre cosine carine di questa Italietta dei sinonimi & contrari: ma sospendo un attimo perché rischio di lasciare la strada del riassunto…]
A riprova della fine della democrazia, viene arrestato Provenzano…
Ah, l’avevo detto che nessuno sarebbe così coglione da votare il Centrosinistra?
A maggio giochiamo alle intercettazioni telefoniche e scopriamo che Moggi non era esattamente uomo di sport... Esplode calciopoli.
I nostri dipendenti (i politici – è meglio ricordare che li paghiamo noi; profumatamente, pure...) fiutano il potenziale pericolo delle intercettazioni e, in nome della privacy, in tempi relativamente brevi approvano una legge paraculo... Ma prima si fa in tempo ad assistere a vallettopoli (Dio salvi la Gregoraci!) e ai nuovi guai di Vittorio Emanuele di Savoia.
A giugno la Juve è ormai nella cacchetta e Pessotto decide di fare bugee-jumping senza elastico...
Cominciano i Mondiali di Calcio e l’Italia si ferma.
A luglio vinciamo i Mondiali di Calcio, con buona pace dei nostri cuginetti d’oltralpe. Materazzi viene beatificato e Zidane, alla fine della carriera, scopre il colpo di testa.
[Ribadisco: non sono un figo e godo troppo…]
Ad agosto Israele decide che la situazione non è ancora abbastanza esasperata e gioca un po’ alla guerra con il Libano… L’ONU, finalmente, interviene: meno male perché Bush, l’esportatore di libertà & democrazia contro tutte le ingiustizie del mondo, soprattutto dove c’è il petrolio [ribadisco: finirà ‘sto caxxo di oro nero???], è un po’ impegnato con la politica interna (entro qualche mese uscirà sconfitto dalle elezioni di mid term, anche perché gli Americani si cominciano a rendere conto che i loro baldi giovani stanno schiattando come mosche nel delirio dell’Iraq e cominciano a non capirne esattamente la ragione…) e non può dire nulla agli Ebrei.
A settembre Natascha scappa da colui che la tiene prigioniera da otto anni e un uomo che si divertiva a tirare la coda ai coccodrilli muore punto da una razza.
Comincia il dopo-calciopoli e, ben presto, ci accorgiamo che non è cambiato nulla e chi paga è sempre e solo il Genoa.
A ottobre ci trasciniamo tra pupe, secchioni e finanziarie devastanti per i cittadini che rimpiangono il governo della Libertà [Emilio Fede Docet].
A novembre, dopo mesi di discorsi inutili da ogni parte, il Papa va in Turchia. Va tutto bene, siamo tutti amici. [In una registrazione pirata si sente distintamente: ”Pikkoli amici ti Papa tetesko, no è kolpa fostra se afete sbagliato relicione: appiamo un uniko Tio e kvesto fostro errore può essere korretto”]
Il genio dell’anno autodenuncia le sue bravate in moto pubblicando un video mentre il bullismo imperversa nelle scuole. Per fortuna, a salvare il buon nome dell’Istruzione della Repubblica Italiana ci pensa la Prof di Nova Milanese e le sue lezioni di educazione sessuale.
Infine Dicembre: che mese!
Abbiamo scoperto che l’identità segreta di Nembo Kid non è Silvio Berlusconi (qualcuno parla di un certo Clark Kent)! Il povero (si fa per dire) ex premier prima dimostra la sua umana vulnerabilità lasciandosi prendere da un malore in pubblico e poi si sottopone ad un intervento al cuore negli States. Emilio Fede apre un dibattito sul diritto di cronaca perché i media hanno violato la privacy di un arzillo settantenne in un momento di difficoltà; i comunisti mangiabambini parlano di una messinscena per rimandare, a causa di problemi di salute, l’udienza di un processo che si sarebbe dovuta svolgere un paio di giorni dopo [Io propendo per la kryptonite verde e credo fermamente che Clark Kent e l’intervento a Cleveland siano un’invenzione de Il Giornale].
Nel mentre, sabato due, si svolge la manifestazione di Forza Italia, Alleanza Nazionale e Lega (avrei potuto scrivere Centrodestra se solo Casini non avesse deciso di fare una manifestazione separata: beati loro che sono uniti…). Lasciando perdere la solita discordanza di cifre, non potrò mai scordare il numero da ventriloquo di Silvio: la vera, unica, perla del 2006. 11月14日 Ingerire con cautela...Io amo il Papa.
No, non mi sono scordato l’accento, non sto parlando di mio padre…
Ribadisco: Io amo il Papa.
Sul serio.
Pertanto, non riesco a sopportare gli articoli di livello bassino con fallimentari pretese moralizzatrici di Giuseppe Dalla Torre o le graffianti critiche antifondamentaliste di Umberto folena…
[Ingerire con cautela…] 8月28日 Pensierino Gioioso del Figliol Prodigo…Bene. Come ogni anno, costretto dall’inevitabile riappropriarsi di casa loro da parte dei miei futuri suoceri, ritorno all’ovile dopo un mese di meravigliosa convivenza a casa della donna che adoro.
A proposito del titolo: cari CIELLINI, avete la più pallida idea di chi sia il figliol prodigo? Strano… Un maledetto mangiabambini che vi pizzica col Vangelo… Porcocaxxo, che roba! No, perché a vedervi ricordate un po’ il figlio maggiore, a pensarci bene… E osservo la vostra setta, la vostra festa, il club esclusivo dei migliori… E il vostro degno campione… Un – mio Dio – divorziato! Ma apriamo gli occhi, per favore… Certo, giudico (d’altronde, le toghe sono “rosse”…): ma almeno non mi esalto in ideali che non rappresento…
[Niente da fare: nemmeno la bellavita di Lucignolo è riuscita a cambiarmi…] 7月21日 Sui Giovani d'Oggi...... Sui giovani d'oggi ci scatarro su,
Sui giovani d'oggi ci scatarro...
[Sarebbe bene abbassare, forse...
Ma anche no!]
[...E adesso partiamo alla volta di casa Panteka, alla ricerca del giusto feeling...]
6月20日 Le Piccole Cose...Cercando una visione d’insieme per sopperire alla frenesia di ‘sta vita caotica, credo che stiamo perdendo di vista le piccole cose.
Trattiamo con indifferenza singoli frammenti di questo gran casino illudendoci che, alla fine, quello che importa sia riuscirne a capire il verso: e ci sbagliamo. Il quadro non è una semplice rappresentazione ma è l’insieme di un tot di pennellate che formano l’immagine e non bisognerebbe mai dimenticarlo; e se il pittore “pennella di merda”, il risultato finale, beh, fate voi…
Tutto questo per dire che? Niente, fate voi…
[E’ incredibile a che riflessioni ti può portare un pezzo di merda che parcheggia in diagonale la sua Jaguar… Tutto questo schifo può essere migliore partendo dalle piccole cose e ho una caxxo di voglia di notarle e correggerle…] 3月11日 Avvento...E’ un periodo di attesa questo: un periodo strano in cui non posso fare a meno d’incarognirmi quotidianamente gurdandomi intorno…
Ogni sera, però, ho il mio appuntamento sado-maso con il Tg 4… No, non sono impazzito: è irresistibile Emilio, il direttore. E guai a chi mi dovesse dire che è solo un tirapiedi: non è così! Emilio Fede è uno stilista della cronaca: dategli della “stoffa”, una notizia, e lui riuscirà a disegnare un “vestito” secondo il suo stile inimitabile e il suo gusto personale. Dai, non si può non ammirare l’Atelier Tg4…
E’ tragico, al contrario, pensare che qualche spettatore possa pensare di trovarsi davanti ad un notiziario…
Per il resto, nel pochissimo tempo libero suono, suono, suono: alla ricerca di qualcosa di nuovo per la mia musica ignorante…
Per concludere, un piccolo presente per chi , pazientemente, continua a passare in questo Space un po’ polveroso a vedere se son vivo (o se dico qualche nuova belinata): premetto che potete trovarlo anche sul blog di Beppe Grillo, quindi non sarà nuovo ai più; comunque, vale la pena perdere 14 minuti anche per fare un “ripassino”…
1月19日 Lo Squalo 19Lo so, avevo già parlato delle infallibili tecniche di seduzione di un compagno di sventura trenitalica ma, in un impietoso impeto di sadismo, non posso fare a meno di analizzare le sublimi tattiche e le mirabolanti intuizioni-invenzioni de “Lo Squalo 19”.
Sì, l’ho chiamato proprio così: “Lo Squalo 19”. Perché? Avete presente la locandina del film di Spielberg? Ecco: il suo approccio verso il gentil sesso si svolge negli stessi termini e l’ignara nuotatrice – identificabile in qualsiasi donna, non ha pregiudizi – una volta subito l’attacco, non può che considerarsi spacciata.
Ultimamente, è un appuntamento inderogabile lo shark-watching serale.
Mentre l’orda degli “sfortunati delle 18” (il sottoscritto in primis, ovviamente…) marcia a ranghi serrati con unico obiettivo la stazione, lo Squalo si lancia all’inseguimento della sua ignara nuotatrice: una over trenta che trotterella sculettando avvolta nella sua pelliccia. Ci sono varie correnti di pensiero sul passo spedito della nuotatrice: la più gettonata opta per “tentativo di fuga disperato”. “& inutile”, mi sento di aggiungere...
Nineteen – la versione “fikoamericana” dello Squalo 19 (tengo particolarmente alla K di fikoamericana) – inizialmente compie una manovra di avvicinamento, riducendo in brevissimo tempo il distacco inflittogli dalla nuotatrice; giunto a circa dieci metri dalla fuggiasca, ostenta per un attimo la pinna dorsale e, agli occhi di un novello shark-watcher, sembrerebbe quasi volersi fermare.
Niente di più sbagliato.
In questo momento, l’istinto di predatore ha il sopravvento: la pinna scompare e per la povera ultratrentenne è ormai arrivata la fine.
In meno di un secondo, si ritrova soggiogata dalla celeberrima tattica invasiva del nostro 19:
“tiparlotalmentevicinoallafacciachepuoisentire-
lafrequenzadelmiorespiroesepercasodovessi-
allontanartistaitranquillachemiriavvicinerò-
esepercasodovessifermartisaràmiacura-
appoggiarmiatecosìpotremostarevicinivicini”
[Mai come quando faccio Shark-watching provo sollievo ad essere maschio…] 1月14日 Il PiùomenotrentacinquennepelatoVenerdì sera.
Hai sul groppone una settimana che ti ha ammazzato e dirigi la Seicento verso l’Oste, nella speranza di farti un paio di birre e rilassarti un po’.
Ad un certo punto, l’auto che ti precede decide di invadere, senza motivo, la tua corsia. Senza battere ciglio, ti esibisci nella tipica manovra stile “ti faccio un giro intorno, stai sereno”, ti allarghi evitando la collisione tra i due mezzi e ritorni nella giusta traiettoria.
Cinquanta metri più avanti, il semaforo è rosso. Ci si ferma e l’auto appena scartata ci affianca. Il piùomenotrentacinquennepelato alla guida sembra volerti comunicare qualcosa e tu, nell’abbassare il finestrino con sorriso berlusconiano, spinto dalla tua infinita fiducia nel prossimo, immagini che voglia scusarsi per avere invaso la tua corsia, non avvedendosi del tuo appropinquarti. L’illustre automobilista esordisce così: “Ti devo gonfiare?” E prosegue: “Mi tagli la strada così? Ho un bambino in macchina”.
Provi a spiegargli che lo hai evitato per un pelo e che poi sei rientrato sulla tua corsia: niente da fare. La risposta è: “Ti devo gonfiare?” e poi, guardando la donna che adori, colpevole di aver emesso un monosillabo “E tu stai zitta”. La replica della donna che adori è perentoria: “Ma che caxxo vuoi?”. [La adoro!]
Il tuo antagonista a quattro ruote, incalza: “Ti devo gonfiare? Mi tagli la strada così? Ho un bambino in macchina”
A questo punto, evidentemente soggiogato dalla pluralità delle ragioni e della dialettica schiacciante del piùomenotrentacinquennepelato, issando la bandiera bianca, rispondi con un sorriso… 12月28日 My God is Better Than Yours (Gne! Gne!)Questa triste storia comincia il 24 dicembre, quando un povero collega in Arabia Saudita, colto da un impeto di buonismo natalizio (che abbia visto questo?!), augurava a tutti:
“Merry Christmas And Happy New Year!”
Il malcapitato, dopo pochi minuti, si vede rispondere da un suo connazionale:
“Start with the name of Allah who most merciful,
There is no GOD accept Allah and Muhammad (peace be upon him) is last prophet and messenger of Allah, as JESUS is the only prophet and messenger of Allah,
A very Happy Birth Day of Jesus to All our Muslim and christen Brothers,
Regards”
Naturalmente, tutti in copia, occidentali e non...
Per trovare una morale a questa triste storia, non posso fare altro che rifarmi al titolo dell’intervento…
[Signora Fallaci, la smetta! No! Le ho detto che non posso fornirle i dati personali di questo signore! Non insista! Non possiamo spazzarlo via con la nostra cultura occidentale corredata da una coroncina di bombe! Non è bello! E poi siamo sotto Natale, cosa direbbe Gesù? Noooooo! Le ho detto no, è no! Guardi che lei è tremenda! No! E sorrida un po’ che è sempre incarognita! Nooooooo: non m’interessa farla sorridere con i dati di questo signore! La smetta d’importunarmi, per cortesia. No, non sono un collaborazionista di questi maledetti invasori… No! Basta! Sì, mangio i bambini, va bene… No, non li condisco “all’americana” col fosforo bianco, mi piacciono al naturale… Ancora? No, l’islamico non ha nome, non insista! Cosa vuol dire che userà metodi maggiormente persuasivi? Signora Fallaci???? Signora Fallaaaaaaaaaciiiiiiii???? Azz, ha riattaccato…]
11月1日 La Relatività Del Buon SensoSituazione: ricerca disperata di un parcheggio vicino alla stazione Principe, in una domenica sera in cui le auto sono parcheggiate anche sugli alberi. Come un miraggio, mi si presenta il tipico spazio da Fiat Seicento: si tratta di lasciarla davanti ad un portone senza spuntare davanti al passo carrabile della serranda lì a fianco (contrariamente a quello che sta facendo quella specie d’autobus parcheggiato dall’altro lato della serranda stessa).
Lei mi fa: “Miche, secondo me non ci stai”. Io, in piena fibrillazione stile “ho trovato posto in ‘sto casino e col c@zz che me lo faccio scappare”, le faccio: “Sì che ci sto, figuriamoci se spunto”. Dopo breve batti e ribatti di “Non ci stai” e “Ma sì che ci sto”, scelgo la via empirica per convincere la scettica: “Io mi ci metto; se spunto, ne cerchiamo un altro”. Parcheggio.
Scendiamo per verificare e (potrei aggiungere “ovviamente”, in un vortice di malcelato orgoglio maschile) il passo carrabile non è minimamente occupato dalla mia auto.
Mentre prendiamo le nostre cose, pregustando una buona birretta dall’Oste, irrompe sulla scena una voce dall’accento ambrosiano, proveniente dal primo piano: “Guardi che c’è il passo carrabile”. Alzo lo sguardo, individuo l’anziano soggetto reclamante e rispondo: “L’ho visto e non spunto”. Evidentemente insoddisfatto della mia risposta, ribatte stizzito: “Ma così non entrano e chiamano i vigili”. Inutile cercare di spiegargli che forse dalla sua finestra ottiene una prospettiva maligna che non gli consente di fare una corretta valutazione del reale ingombro della mia auto; inutile fargli notare che se venissero i vigili, forse avrebbero qualcosa da ridire sul parcheggio di quella specie d’autobus (in realtà una specie di SUV); dal primo piano ambrosiano mi giungono queste parole prima di veder sparire l’allegro vecchietto dietro le tende: “C’è già quella macchina che spunta, quindi lì non dovete metterla. Se poi vuole avere ragione…”
Abbiamo appena trasmesso “La Relatività Del Buon Senso”, saggi consigli di vita in salsa ambrosiana…
[Caro Signore anziano, mi tolga qualche curiosità:
1- Secondo lei dovrei rinunciare ad un parcheggio regolare perché un pezzodimmerda arrogante quanto la sua auto parcheggia come se fosse il capo del mondo?
2 – Capisco che la tv sia un po’ scadente, ma trova necessario starsene alla finestra a disquisire sugli altrui affari?
3 – Sia sincero: non è che quella Nissan Micra nuova di pacca targata MI dietro cui mi sono parcheggiato le appartiene? Non si sarà mica indispettito all’idea di dover fare due manovre per uscire dal parcheggio, dopo aver fatto così tanta fatica per lasciarsi tutto quello spazio davanti, rubandolo ad altri utenti della strada con macchine più grosse di una Fiat Seicento, VERO?????] 9月3日 La Chicca di FerragostoNon potevo esimermi dal condividere con Voi la cosa più bella che ho visto il 15 agosto...
Con colpevolissimo (neanche troppo, visto che è un mese che giro per l'universo ed ora, al mio primo vero giorno di ferie "estive", sono riuscito a fare un passo nella mia polverosissima stanza per scaricare le poche foto "da weekend") ritardo, un regalino per chi passa di qui...
[Lo faccio attraverso un riferimento perché sono moralmente obbligato a rispettare l'autrice-ideatrice della foto, visto che è stata la prima a veder cotal prezioso dono di Dio...] 8月10日 Benvenuto, Nuovo Visitatore!Curiosavo tra le statistiche per vedere se oggi fosse passato di qui qualche nuovo visitatore; il risultato è stato questo. E' davvero confortante sapere che un fortunato è arrivato su questo blog cercando "howard donald"... [Giovane Ospite, nel caso tornassi, sappi che in realtà io AMO i Take That e soprattutto il "bisonte con le treccine Howard Donald"...] |
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